Chiedere ad uno Psicologo del lavoro di esserci di aiuto. Quando, come e perché?

Il lavoro è una delle cause più frequenti di malessere psico-fisico. Cambiare ruolo, azienda o percorso di vita non è facile da soli. Sarebbe come farsi una domanda e avere già la risposta, ma quella sbagliata!

Molte volte pensiamo di avere dei problemi psicologici personali, ed invece è solo il lavoro a farci stare male. Relazioni di lavoro, condizioni che dobbiamo gestire per svolgerlo, ambiente lavorativo, isolamento psicologico dovuto al lavoro da casa, e ancora di più la gestione del tempo famiglia-professione.

Ore della nostra vita che andrebbero passate bene, con energia leggerezza e sentendoci realizzati. Laddove il lavoro non ci piace dovrebbero almeno piacerci le relazioni che abbiamo coi colleghi, o il guadagno, o l’ambiente organizzativo.

Non è scontato avere del malessere lavorativo, e non riuscire a identificarne le cause.

Non è immediato avere cattivi rapporti lavorativi e riuscire a migliorarli.

Non è semplice voler cambiare lavoro e sapere come trovarlo.

Non è esaltante essere fermi o senza lavoro e trovare la forza di rialzarsi.

Non è lineare la trasformazione da manager a mamme manager!

Da soli non si può avere tutta la vitalità che serve a risolvere un problema che ci si è creato.

Persone e colleghi che stanno con noi sono parte del problema e non possono aiutarci. Ecco perché lo “stimolo” intellettuale di un confronto diretto e concreto con uno Psicologo del lavoro può dare il via ad un processo di cambiamento virtuoso.

La Psicologia del lavoro è la Disciplina che offre una spiegazione di ciò che sta dietro ai Comportamenti organizzativi, che racconta di quali processi governano le nostre relazioni professionali, che frenano o fanno decollare le persone nella loro carriera.

Lo Psicologo del lavoro collabora col singolo manager, o con l’azienda. Un esempio di cosa può scatenarsi da una presa di coscienza professionale grazie alla Psicologia, è la carriera di Nancy Aharpour , fondatrice di www.donnajobs.com che grazie al suo innato senso dell’innovazione, ha dato vita a tutti i fattori che la potevano far decollare: conoscenze, titoli, abilità, relazioni.

Ma soprattutto partendo dalla lettura del proprio malessere non si è fermata ma ha deciso di capire perché “dal venerdì alla domenica le partisse un tremendo mal di pancia, proprio quando avrebbe dovuto riposarsi dal lavoro dipendente”.

Grazie alla Psicologia del lavoro ha compreso quanto questo malessere fosse il modo che il suo corpo avesse trovato per comunicarle che qualcosa nella sua vita lavorativa non andava bene, ed ha finalmente scelto di intraprendere la strada della Libera professione, non è stato difficile con una Laurea in Astrofisica ed un esperienza sulle Reti neurali.  

Ecco cosa si può progettare quando le nostre energie non sono più limitate da noi stessi affidandoci allo Psicologo del lavoro che ci mostra quante e quali possibilità di Sviluppo di carriera ci sono per ed in noi!

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