Mi accontento o mi realizzo?

Esiste una paura nascosta quando si nomina la parola realizzazione, che rimanda immediatamente alla conseguente reazione: mi realizzo accontentandomi.

Non direi che questa reazione porti però ad alcuna realizzazione, se non alla sua negazione.

In realtà la prima cosa da fare se vogliamo realizzarci è quella di riuscire a pronunciare ad alta voce la parola “realizzazione”. Laddove essa sottende la vita stessa che sappiamo generare e che non possiamo negare a noi stessi. Ma dove guardare dentro di noi quando non sentiamo la spensieratezza dell’essere appagati ed espressi al meglio, quando nella nostra vita non stiamo realizzando tutto quello che meriteremmo di fare?

Di seguito alcuni passi molto pratici per passare dall’accontentarci al realizzarci.

Ciascuno dei quali verrà affrontato ed approfondito nei prossimi capitoli del Blog :

  1. Individua le tue paure e desideri rispetto alla realizzazione di te stesso. (E se andasse male cosa succederebbe? E se andasse bene a cosa dovrei rinunciare del me vecchio stile?). Ogni passo in avanti è entusiasmante ma implica la necessità di lasciare qualcosa di noi indietro, meglio fare chiarezza prima.
  2. Individua i limiti che non puoi cambiare di te o della tua vita (figli, località, vincoli). La vita di ciascuno è impostata con delle sicurezze che non dobbiamo necessariamente mettere in discussione, ma che possiamo focalizzare e tenere. Questa è la realizzazione, aggiungere e scegliere.
  3. Individua e focalizzati solo su poche cose che devi nominare in modo preciso e che saranno i tuoi obiettivi concreti (desiderio diventa obiettivo) di realizzazione di vita e di lavoro. Un obiettivo deve essere logico, fattibile e descrivibile in tempi, modi e risorse.
  4. Calcola da ora al punto di arrivo che sarà il tuo obiettivo realizzato, quali gap devi colmare (competenze, conoscenze, risorse, rimessa in discussione di te, immagine..). cambiare è un lavoro vero e proprio, un impegno verso sé stessi e gli altri.
  5. Mettiti al lavoro e misurati ogni mese sullo stato di avanzamento lavori. Per non perdere la motivazione e andare dritti anche quando abbiamo dubbi o rallentamenti. Diamoci delle mini scadenze e dei punti di controllo del fatto che non accontentiamo ma stiamo realizzando. Verificando andiamo avanti, così riusciremo a tenere duro sull’obiettivo.
  6. Non guardarti più indietro, cambia il tragitto ma mantieni la rotta. Le scelte fatte e ponderate non vanno rimesse continuamente in discussione. Bisogna impegnarsi una volta deciso dove andare, ad attendere che i risultati vengano ottenuti.

La paura ti aiuterà a prevenire gli ostacoli e superare le difficoltà.

Le conoscenze ti serviranno ad avere esempi e consolazione.

Te stessa ti servirà a guidare la nave e portarla a destinazione.

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